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Paragrafo 4 . L'India e il sud-est asiatico.

     
Nel  corso degli anni Trenta l'India fece ulteriori passi avanti verso
la  conquista  dell'indipendenza, grazie alle iniziative promosse  dal
partito   del   congresso,  rafforzato  da  una   sempre   pi   ampia
partecipazione  popolare. Nel 1930 Gandhi promosse una nuova  campagna
di   lotta   non  violenta  fondata  sul  boicottaggio  dei   prodotti
britannici,   che   riscosse   un   notevole   successo,   tanto   che
l'Inghilterra,  preoccupata  per la gi critica  situazione  economica
dell'impero, reag prima con la repressione, arrestando 60.000 persone
tra  cui lo stesso Gandhi, e quindi cerc di avviare delle trattative.
Il   fallimento  di  quest'ultime  provoc  l'intensificazione   delle
agitazioni,  che,  organizzate dal partito del  congresso  guidato  da
Jawaharlal  Nehru, oltre all'indipendenza chiedevano anche la  riforma
agraria  e la nazionalizzazione delle principali industrie. Nel  1934,
Gandhi,  dopo  aver  promosso  altre manifestazioni  di  disobbedienza
civile,  proteste  e  scioperi della fame ed essere  stato  pi  volte
arrestato  insieme  a migliaia dei suoi sostenitori,  deluso  per  gli
scarsi  risultati  e per i contrasti tra induisti  e  musulmani  sorti
all'interno  del  movimento per l'indipendenza,  decise  di  ritirarsi
dall'attivit politica.
     Nel  1935 venne finalmente raggiunto un risultato importante:  il
parlamento  britannico var il Government of India Act, che  prevedeva
l'elezione  di  un'assemblea legislativa e di un consiglio  esecutivo,
sottoposto  comunque alla supervisione del governatore britannico,  in
ognuna  delle  undici  province in cui l'India era  stata  divisa.  Le
votazioni si tennero nel 1937; gli aventi diritto al voto erano il 10%
della  popolazione maschile adulta. Il partito del congresso  consegu
un  discreto  successo, allo stesso tempo per  vennero  confermati  i
contrasti  tra  induisti  e  musulmani;  quest'ultimi  si  schierarono
all'opposizione  nelle  province rette dal  partito  del  congresso  e
rivendicarono la formazione dello stato autonomo del Pakistan.
     In  Indocina  il  crollo dei prezzi delle  materie  prime  e  dei
prodotti   alimentari,  determinato  dalla  grande  crisi,  caus   un
ulteriore  peggioramento delle condizioni di  vita  nelle  campagne  e
un'intensificazione delle agitazioni popolari, cui  si  accompagn  la
crescita del partito comunista.
     Anche  in Indonesia, nonostante la dura repressione attuata dagli
olandesi con il sostegno dell'aristocrazia fondiaria locale, la  lotta
per l'emancipazione dal dominio coloniale prosegu e si estese.
     Nelle  Filippine, passate nel 1898 dalla Spagna agli Stati Uniti,
l'introduzione  dell'economia di piantagione,  destinando  gran  parte
delle terre alla coltivazione di piante per i mercati internazionali e
rendendo praticamente impossibile l'agricoltura di sussistenza,  aveva
determinato un progressivo impoverimento delle masse contadine  ed  un
rafforzamento  del movimento per l'indipendenza, guidato  dal  partito
comunista.  Il  governo locale reag con una repressione  cos  feroce
che,   nel   1941,  gli  invasori  giapponesi  saranno  accolti   come
liberatori. Rivolte ed agitazioni si verificarono in tutto il  sud-est
asiatico.
